La paura delle degenerazioni: i diritti umani negati e il ruolo dei medici nel fascismo e nel nazismo. Il diritto alla salute. ("Tra Resistenza e Resa: per (Soprav)vivere liberi!")

Iniziativa

Referente attività: Livia Ottolenghi

Area di intervento: CITTA' E TERRITORIO

Durata dell’iniziativa: 2024

Luoghi di svolgimento: Sono previsti i seguenti momenti di formazione: seminario di formazione e lancio del progetto, presso “La Sapienza” Università di Roma, in presenza e videoconferenza ( 2024), corso di formazione per i docenti in ciascuna delle scuole coinvolte nel

Eventuale riferimento ad attività con/per/di: memoria della Shoah

Schede Verticali

Breve descrizione degli obiettivi e delle azioni
Il progetto ha l’obiettivo di avvicinare allievi/e e docenti delle scuole secondarie di secondo grado ad alcuni passaggi della storia dei diritti umani legata agli eventi occorsi durante il nazifascismo, che si sono consumati in Italia e in Germania con un focus privilegiato alle città di Roma, Milano e Berlino. Parimenti non saranno escluse narrazioni di singole esperienze che avranno l’obiettivo di guardare alla cultura della memoria come a uno dei temi unificanti per una condivisione europea dei linguaggi e dei saperi. Un aspetto importante del progetto sarà dedicato al ruolo delle dottrine mediche e biologiche utilizzate dai regimi fascista e nazista per le politiche razziali, per lo sterminio sistematico di intere popolazioni e per le sperimentazioni selvagge perpetrate dai medici nazisti nei lager. Ciò permetterà di delineare la storia dell’etica medica e della bioetica applicata, del diritto alla cura e alla salute, come diritto fondamentale dell’uomo. La Costituzione Italiana, in contrapposizione al regime fascista, all’indomani della fine della II guerra mondiale, afferma i diritti inviolabili dell’uomo e delle formazioni sociali come fondamento del nuovo ordine. Sarà quindi dedicata attenzione alla disciplina costituzionale dei diritti di libertà e, in modo particolare, alla salute dichiarata fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività (art.32). Un focus particolare verrà incentrato anche sulla vigente disciplina del diritto alla salute, con cenni al servizio sanitario nazionale.
Beneficiari e stakeholders interni ed esterni dell'iniziativa
Strutture di Ateneo Sapienza Università di Roma- Il progetto rappresenta l’opportunità di integrazione ed implementazione di Progetti di Terza Missione multidisciplinari e interfacoltà sviluppati nell’ambito dell’accordo quadro “Sapienza per la Memoria della Shoah”, con l’organizzazione di eventi aperti a scuole e pubblico interessato, messa in linea di documenti e videoregistrazioni di lezioni monografiche o Convegni. Sono rappresentate Facoltà mediche (Medicina e Odontoiatria e farmacia e Medicina ) e Umanistiche (Facoltà di lettere e Filosofia). Referenti esterni sono : Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia (UCEBI), Museo Storico della Liberazione di Roma, Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC), Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), Fondazione Museo della Shoah e Comunità Ebraica di Roma DIBAC. Le scuole secondarie di secondo grado che saranno incluse nel progetto sono: Istituto di Istruzione Superiore “Largo Brodolini” - Pomezia (Roma) Istituto di Istruzione Superiore “Copernico” - Pomezia (Roma) Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Urbani” - sede Ostia Idroscalo (Roma)
Contatti per conoscere e/o partecipare all'iniziativa
livia.ottolenghi@uniroma1.it
Risorse utilizzate
Ateneo: 13.000€ ; Co-finanziamento 10000€ UCEBI, approvato con finanziamento 8x1000
Impatti sociali, economici e culturali dell'attività
In un’ottica di impatto esterno, il progetto intende coinvolgere docenti e studenti di tre scuole della provincia di Roma, le famiglie e più in generale la società civile nei territori di riferimento delle scuole coinvolte. Nell’ottica di impatto interno all’Ateneo il progetto prevede il coinvolgimento, nelle attività ed eventi, di assegnisti di ricerca e studenti under e post graduate delle diverse strutture coinvolte. L’utenza degli studenti a cui è rivolto questo progetto è composta dai figli di una cultura globalizzata ma anche multietnica, interculturale e multireligiosa; pertanto l’educazione ai diritti umani, alla memoria della Shoah e alla memoria della Resistenza saranno una pratica volontaria e partecipativa volta all’empowerment delle persone, dei gruppi e delle comunità attraverso la promozione di conoscenze, capacità e comportamenti coerenti con i principi internazionalmente riconosciuti in materia di diritti umani. Parimenti, non di minor rilevanza è la scelta di realizzare il progetto in scuole diverse per connotazione territoriale e sociale nel tessuto suburbano della Capitale. Proporre un percorso di studio delle fonti storiche sui temi del pregiudizio, razzismo e discriminazione è un utile strumento per costruire una narrazione della storia dei diritti umani, e in particolare quello alla salute come uno “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non una mera assenza di malattia o infermità” (OMS. 1948), espressione concreta del diritto alla vita e alla dignità di ogni persona. Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento di istituti internazionali: TOLI INSTITUTE, YAD VASHEM - THE WORLD HOLOCAUST REMEMBRANCE CENTER, CENTROPA. La dimensione internazionale del viaggio di istruzione programmato, con seminari di formazione, e con possibili tappe a Berlino, nei luoghi storici significativi per la contestualizzazione dei fatti storici oggetto del corso è di particolare valore formativo: Tiergartenstraße memoriale delle vittime dell’eutanasia (operazione T4); Jüdisches Museum. Topografia del Terrore, Sachsenhausen; “Memoriale della Resistenza tedesca”; “Centro di documentazione del lavoro forzato” a Schoneweide (Berlino); Theologische Hochschule Elstal (Berlino).
Possibili indicatori per il monitoraggio e la rendicontazione
Numero di accordi specifici con centri internazionali e nazionali, Numero di studenti partecipanti alle iniziative, Numero di docenti partecipanti alle iniziative, Miglioramento delle conoscenze acquisite (test in entrata e in uscita), Numero di contatti sulle diverse piattaforme informatiche del progetto, Numero articoli divulgativi su stampa e su siti web, Numero sedi di esposizione e visitatori della mostra, Numero eventi organizzati sul territorio nazionale, Organizzazione di stage formativi per studenti e docenti, Implementazione schede del portale 1938, Implementazione pillole informative su piattaforma digitale, Cambiamento attitudini (test in entrata e in uscita)

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